Caro Berlinguer ammetti: il 3+2 è stato un disastro

mercoledì 20 giugno 2007

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di Piero Marietti
pro-Rettore La Sapienza, Roma
da Repubblica del 19 giugno 2007

CARO Luigi Berlinguer,
compagno di tante battaglie, ti chiedo con rispetto ma con fermezza di rassegnarti: la riforma del 3+2 che porta il tuo nome e i susseguenti interventi legislativi a diverso livello (anche del Ministro Moratti) sono stati un disastro per l’universita’ italiana.

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Luigi Berlinguer

Serviva un titolo intermedio? Per molte facolta’ sì, ma le università erano capacissime di progettarlo (e magari di sbagliare) da sole, non serviva loro la minuteria ossessiva delle disposizioni ministeriali. Si doveva porre rimedio ad alcune eccessive lunghezze dei corsi? Certamente: ma non semplificando i percorsi tanto da intaccare il livello di formazione dei giovani. Si doveva porre rimedio alla pletora dei fuoricorso? Certamente, ma dando alle Università i mezzi per assistere più da vicino gli studenti. Si doveva sanzionare chi intende l’università come una sine cura aggiunta alla sua professione e alla sua vita? Ebbene, oggi quello sta una meraviglia dentro i crediti e le stoltezze di 30 esami in tre anni al posto dei 25 in cinque anni. Oppure "incardinato", con lo stesso stipendio, in università paesane o telematiche (sic!) che chiedono la presenza di un paio di giorni la settimana, quando nemmeno quello.

Chi ha scritto Una Ikea di Università oppure Tre + due uguale zero sono dei baroni reazionari e attaccati a privilegi? E Citati e io stesso siamo tutti sciocchi nostalgici dei tempi andati? Chi lancia grida di dolore è chi si impegnava e cerca ancora di impegnarsi.

Paradossalmente, caro Luigi, un ancora possibile salvataggio dell’università e impedito oggi dalla tua persistente difesa di una mezza sconfitta: se tu ti ostini, cosa possono dire e fare i vari Fassino, D’Alema, Veltroni senza contraddirti?

Quindi, per favore, ammetti che Citati abbia ragione e farai una cosa che libererà risorse ideali, politiche e umane. Con affetto e stima.


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