Di scena al Teatro Ambasciatori lo splendido show della compagnia di Los Angeles

ETNAFEST/ L’antiequilibrio : Diavolo Dance Theater

La performer Briana Bowie : « Uno spettacolo diverso per ogni città »

samedi 24 février 2007, par Roberto Pirruccio

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Entusiasmo e adrenalina, ieri, per il pubblico del Teatro Ambasciatori. Etnafest - sezione Metropolis Swing - propone in cartellone i virtuosismi della compagnia Diavolo Dance Theater.

Dalla fondazione, nel 1992, per mano di Jacques Heim (già coreografo del Cirque du Soleil), il gruppo si è esibito centinaia di volte in ogni parte del mondo, lasciando sistematicamente il pubblico a bocca aperta. La tappa di Catania è stata impeccabile : gli undici performer, dopo un’ora e mezza di esercizi d’arte, hanno strappato applausi scroscianti.

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"Trajectoire"
Istanti finali della scena

Lo spettacolo è strutturato in maniera episodica, pur mantenendo un’unica filosofia centrale : disgregare e aggregare, costuire e smembrare, comporre e scomporre. Una cornice di incastri che si sposa perfettamente con l’intima natura di Los Angeles, città dalla socialità complessa, contaminata, figlia di maestose (pareti e palazzi altissimi) e angoscianti (l’ossessivo scorrere del tempo) contemporaneità.

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"Knockturne"
L’ultima creazione della compagnia

Nonostante gli evidenti richiami alla teatralità di stampo circense, l’identità della danza risalta proprio grazie alle proposte di interpretazione della realtà.

Sono spesso moti, più che movimenti, dove il corpo fa materialmente da veicolo. "Knockturne", "Phantome", "D2R A" e "D2R B" sono una compulsiva sfida al concetto di limite : prendere, lasciare, lasciarsi cadere e lanciarsi, relazioni umane, limite dei sentimenti ; decine di porte, d’ogni dimensione, limite terreno ; spilungati grattacieli, limite alto.

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"Phantome"
Momenti iniziali

Coreografie mozzafiato, qui e lungo l’intero show. Squisite le incursioni musicali, da Tom Waits alla techno, passando per l’opera lirica.

Riescono benissimo anche ad essere divertenti : tutto si apre proprio con "Bonjour", una gag amorosa, al risveglio, fatta di ammiccamenti e lotte coi cuscini.

Esilarante, poi, il riadattamento di "Apex", dove dei visionari omini vestiti di bianco portano in giro delle scale per il teatro salutandosi al grido di "Hey !".

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"Trajectoire"
Il "galeone"

Il secondo tempo è segnato dalla magnificenza di "Trajectoire", una folgorante storia di oscillazioni. Una grande pedana dalla base a semicerchio, un galeone manovrato dal peso incrociato dei performer ; l’aderenza al suolo iniziale, il terrore, la paura di restare schiacciati, si risolve con la simbiosi, con la consapevolezza comune dei propri gesti, con l’aderenza al cielo, nel finale. E’ un navigare oltre la sopravvivenza, alla ricerca di diversi livelli di equilibrio.

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Abbiamo intervistato Briana Bowie, una delle più brillanti sul palco. Ci spiega che « per allestire questo tipo di spettacolo, ci vuole una settimana di prove. Per mettere su ogni singola coreografia, invece, servono tre giorni. Anche per "Traj" [ndr "Trajectoire"] ne abbiamo impiegati tre. Alcune delle coreografie dello show di stasera sono state preparate proprio oggi ! ».

La compagnia, infatti, offre degli show differenti per ogni tappa del proprio tour : « Andremo a Chicago e ci esibiremo in uno spettacolo simile a quello che avete visto. Siamo stati in Corea e abbiamo fatto una scena che si chiama Dreamcatcher [1], dove c’è un enorme dreamcatcher che gira ! ».

Briana è di San Diego, ci racconta che balla e fa ginnastica da quando aveva 8 anni. « Faccio parte di Diavolo Dance Theater dall’anno scorso, ma ci sono persone che sono nella compagnia da 3, 5, 7 anni... Tutto è iniziato nel ’92 ».

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Inchino finale
Lunga ovazione del pubblico

I performer e i coreografi, però, non sono gli unici a lavorare : « Mentre noi andiamo in scena, a Los Angeles c’è parte della compagnia che si occupa di progetti di formazione nelle scuole ».

Diavolo Dance Theater continuerà a girare il mondo fino a fine aprile, mentre il programma di Etnafest, per nostra fortuna, è ancora agli inizi. Martedì 27 febbraio ci si sposta al Centro Zo per la sezione cinema : una suggestiva Serata surrealista musicata dai Lautari.

E’ invece già possibile iscriversi ai due workshop che si svolgeranno nella Facoltà di Lettere e Filosofia, VisionIntoArt e Bang On A Can All Stars. Il primo si terrà tra il 9 e il 14 marzo, il secondo nella giornata del 15. Gli studenti sono invitati a partecipare.


P.-S.

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- Video-intervista con testo integrale

Link utili

- Diavolo Dance Theater - sito ufficiale
- Etnafest - sito ufficiale
- Workshop 9-15 marzo - informazioni

Documents joints

Notes

[1] in it. "acchiappasogni", un oggetto propiziatorio utilizzato dai Nativi d’America - Immagine della scena

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