Google è il miglior amico del web-surfer, potremmo dire.
Siccome ci piace curiosare nei meandri della “grande ragnatela mondiale”, e dato che riteniamo, a dispetto di quanti dicono il contrario, che la Rete possa essere uno strumento valido per chi vuole elevarsi culturalmente, apriamo l’homepage del celebre "search engine", e facciamo una semplice ricerca.
Immettiamo nel campo apposito “Joseph Ratzinger”. Proprio così, il vero nome di Benedetto XVI, il 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, Primate d’Italia e sovrano dello Stato Vaticano. Forse qualcuno si chiederà il perché di questa ricerca; be’, potremmo rispondere dicendo che in estate il caldo opprimente ci dà alla testa, e rassicurare così quanti stiano temendo che il Demonio si sia impossessato di chi scrive. Ma la verità è un’altra; è che ci piace, ogni tanto, leggere qualcosa che non sentiamo nei telegiornali e, perché no, anche farci quattro (amare) risate.
Detto fatto, i risultati appaiono sullo schermo. Prendiamo in considerazione solo le prime pagine, un po’ per pigrizia ma più che altro per evitare di cadere in una depressione che metaforicamente, per la sua gravità, potrebbe essere ben rappresentata dalla Fossa delle Marianne.
In testa ai risultati, non può mancare la pagina di Wikipedia [1] dedicata al pontefice, pagina che con accuratezza fornisce biografia e informazioni sul pontificato, senza mancare di mettere in luce i vari aspetti controversi legati alla figura di Ratzinger. In seconda posizione un sito non ufficiale [2] dedicato a Benedetto XVI; all’interno potrete trovare, oltre all’immancabile biografia, un archivio degli Angelus e dei Regina Coeli, una raccolta di discorsi e molto altro materiale, per una completa informazione sull’attività del Santo Padre. Il terzo risultato che Google ci mette davanti agli occhi riguarda il sito web [3] degli Amici di Joseph Ratzinger nel quale, neanche a dirlo, troviamo una pagina dedicata ai “Documenti Ufficiali” e una alle “Conferenze”, oltre (ci preme segnalarlo) ad un link che rimanda ad un form da compilare per ricevere comodamente, via e-mail, informazioni sugli aggiornamenti del sito stesso.
Dopo questo terzetto iniziale, tiriamo un attimo il fiato e, sentendo già qualcosa di nuovo nascere in noi, continuiamo a scorrere le pagine, trovando qualcosa di, se possibile, ancora più interessante. Tra altre biografie sparse, e una illuminante riflessione [4], giungiamo ad un interessante post [5] su Reset-Italia, datato 13 giugno 2008, riguardante un comunicato stampa (del quale non preannunciamo niente, per non rovinare la sorpresa), di Giacomo Crippa, presidente dell’UAAR (Unione Atei, Agnostici e Razionalisti) di Lecce.
Passiamo a volo d’uccello (che non si approfondisca, per carità), su un articolo [6] dedicato all’apertura, nel 2005, di un procedimento, presso la Corte distrettuale di Harris County, in Texas, a carico di Joseph Ratzinger. Sarebbe un peccato non informarsi di più su questa vicenda.
A questo punto appare doveroso concludere la nostra carrellata segnalando un intervento, su un blog [7] dal nome rassicurante. Il post riporta un articolo apparso il 22 settembre 2005 su Il Velino, in cui si mettono in luce ben quattro ordini di motivi per cui le unioni omosessuali sono da respingere.
Se la nostra modesta e forse non particolarmente originale riflessione vi ha prostrati, potete consolarvi con i graziosi orsetti in vesti papali.
Note
[1] Pagina di Wikipedia dedicata a Papa Benedetto XVI
[3] Fan club di Joseph Ratzinger
[5] Comunicato stampa di Giacomo Crippa, presidente dell’UAAR
[6] Articolo dal titolo Joseph Ratzinger: predica bene ma razzola male
[7] Post sul blog Radicicristiane







