L’università e l’accesso alle informazioni

Il rapporto tra il lato tecnologico della facoltà e gli studenti.

mercoledì 24 gennaio 2007, di Salvatore Zummo

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Come molti sapranno, il 21° secolo è da considerarsi il “Secolo dell’informazione”.

Informazione di stampo economico, politico, sociale. Dalla conoscenza di esse dipendono molte vite, grandi potenze possono nascere dall’acquisizione di dati importanti e altrettante possono morire.

Con una certa ironia, si potrebbe suggerire che nel promuovere tale consapevolezza presso gli studenti, l’amministrazione interna dell’università abbia ritenuto opportuno mantenere vivo il paragone tra gli iscritti di Filosofia, Lettere e Scienze della Comunicazione e quegli individui che rischiano la loro vita ogni giorno nell’intelligence e i servizi segreti per accedere a informazioni di natura vitale, rendendo pressoché impossibile l’accesso ad informazioni altrettanto vitali per i vari studenti dalle varie informatiche.

Sembra infatti impossibile riuscire ad ottenere delle risorse utili dalle postazioni “totem”, termine con il quale si indicano le varie postazioni self-service disposte lungo tutto l’ateneo: chiunque abbia avuto la necessità di procurarsi degli orari, ottenere degli aggiornamenti riguardo a lezioni, o nell’ipotesi più comune, stampare certificazioni, si è trovato di fronte unità scollegate, non disponibili, o allegramente impazzite. Andando aldilà della facile ironia con cui abbiamo iniziato, analizziamo le possibili situazioni in cui uno studente può mediamente incorrere nell’arco della giornata.

Considerando ad esempio le semplici “unità in blu”, ovvero i computer adibiti alla stampa dei documenti, il sito dell’università di Catania presenta tre opzioni valide, riconducibili alla facoltà di lettere (un ultimo dispositivo, semisconosciuto, è tuttavia presente alla base di Palazzo Centrale, Via Etnea), delle quali mediamente è attiva in maniera completa solo una unità, presente presso l’ingresso principale della facoltà. La cui fila supera di gran lunga la sopportabilità media dei presenti, particolarmente in periodo di esami o di consegna di documenti di iscrizione.

E gli altri dispositivi? Scollegati, o nella migliore delle ipotesi, privi di carta/inchiostro/altro. Risultano comuni anche situazioni ben più critiche in cui tali dispositivi all’unisono decidono che non è opportuno stampare o collegarsi al sito interno del portale studenti. La prima situazione in particolare (verificatasi mercoledì 25 ottobre , o lunedì 30, per fare alcuni esempi) può portare in un ambiente così malamente configurato alla stampa successiva di tutti i documenti precedentemente “messi in coda” e mai stampati: Affascinanti momenti in cui tali postazioni si improvvisano slot machines, riversando tutto ciò che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere sul precedente utilizzatore di tale postazione. Altre situazioni degne di nota: documenti che dovrebbero essere accessibili ma che di fatto rispondono con un loquace simbolo di divieto, o la mancata accettazione della combinazione Pin/Codice Fiscale per un problema di connessione al sistema, mostrando un banale errore di accesso.

Allontanandoci da queste unità, ci accorgiamo che la situazione non è delle più rosee. Dando uno sguardo all’aula di Informatica, situata teoricamente in aula 19, si potrebbe supporre che sia in corso un conflitto tra i vari studenti e i vari Pc lì presenti, considerando il numero di “Guasto”, “Non Funziona”, “K.O.” sparsi per l’aula. E anche quando qualche unità è disponibile all’interno di questo Pearl Harbor Informatico, essa è configurata per registrare le informazioni di tutti gli utenti, dicasi indirizzi email, password, codici fiscali, numeri di carta di credito ( sempre che qualcuno fosse così folle da utilizzarle in questo contesto) e simili. Funzione utile per un computer domestico, letale per un ambiente condiviso come quello di un’aula informatica. Basta digitare solo alcune lettere nei riquadri dei vari portali per avere a disposizione tutte le informazioni dei poveretti che ci hanno preceduto. Idem per il codice fiscale da inserire presso il portale studenti. Meglio non domandarsi che fine facciano le nostre informazioni.

Tutto ciò ovviamente quando l’aula è accessibile, nonostante il loro calendario suggerisca un “tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00”. E guai a voi a necessitare di una connessione ad internet nel pomeriggio, tra l’altro. Gli iscritti a Lingue, d’altro canto, non si trovano in situazioni migliori. Privati dell’opzione di stampa dalle unità a loro dedicate, queste sono spesso inutilizzabili, facilmente compromesse dal primo buontempone di passaggio. Basta cliccare su un indirizzo email, per far si che tali computer siano alla mercé di chiunque. Rimane infine la posizione di coloro che portano un proprio computer portatile da casa: se qualcuno avesse avuto voglia di controllare la presenza di reti WiFi nell’università, utili per una connessione “senza fili” ad internet, avrà notato la assenza del benché minimo “campo”, segno che ancora presente nulla di tuttociò , anche se sembra che tale situazione sia fortunatamente destinata a migliorare in tempi brevi. Si augura che i fruitori possiedano un minimo senso di sicurezza e della privacy come segno di rispetto reciproco e buona educazione tra i vari utilizzatori.

Una piccola nota prima di concludere.

Nonostante un tono volutamente sarcastico, questo articolo non ha la volontà di creare inutile spettacolarizzazione di problematiche interne alla facoltà, ne tantomeno di degenerare in forme di paranoia (“loro ci vedono, e ci spiano!”) degne di X-Files tra i lettori meno propensi all’uso di nuove tecnologie. Come precedentemente accennato, le risorse più importanti del 21° secolo sono le informazioni, anche nel nostro piccolo. Lo scambio di esse è alla base di ogni società libera che voglia definirsi tale; avere l’opportunità di accedervi, usarle, rispettarle, condividerle e in ultimo luogo denunciarne la mancanza, è un obbligo per ogni cittadino di questa ritrovata moderna polis. La vera mancanza di rispetto è rimanere in silenzio.


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