Facoltà di Lettere e Filosofia: sessioni di laurea
Le nuove scadenze non risolvono le difficoltà degli studenti
giovedì 15 febbraio 2007, di Roberto Pirruccio
Dalla sessione di novembre 2006, la facoltà di Lettere e Filosofia ha un nuovo calendario relativo alle sedute di laurea. Il provvedimento, approvato dal Consiglio il 18 luglio scorso [1], è arrivato in seguito alla richiesta di una sessione straordinaria per settembre 2006.
SESSIONE A SETTEMBRE. La richiesta fu inoltrata, come voluto dalla presidenza, in maniera nominale; si trattava di 43 richiedenti, ciascuno dei quali ha indicato la propria motivazione. Le necessità di questi studenti, nella sostanza, coincidevano con le numerose scadenze universitarie a cavallo tra settembre e ottobre (master, specialistiche, viaggi-studio).
NUOVE DATE. In seguito a questa richiesta, avallata dal Consiglio, il preside Iachello ha «osservato che è opportuno stabilire d’ora innanzi un calendario che eviti continue deroghe che provocano disagi e disfunzioni» [2].
Ha così stilato un calendario che ha introdotto, già ad occhio, due sostanziali novità. Sulle tre sessioni ordinarie previste, cambiano i periodi: sessione di marzo (a partire dal 26), sessione di giugno (dal 25), sessione di ottobre (dal 22) [3]. Ciò, a sua detta, per snellire l’incrociarsi delle esigenze studentesche e per farle coincidere quanto più possibile con le scadenze nazionali.
L’anticipazione delle date di consegna include la possibilità di depositare una sola copia della tesi - quella destinata alla segreteria - e di gestirne autonomamente il recapito ai docenti.
BIS (SESSIONE A FEBBRAIO). Nonostante questo, la riforma non risolve il problema: per il mese di febbraio, infatti, alcuni studenti hanno ritenuto necessario, per proseguire la loro carriera, richiedere una sessione straordinaria a febbraio. La richiesta, partita nel mese di novembre, è però giunta al Consiglio in forte ritardo (il 15 gennaio 2007). Un ritardo che aveva già fatto desistere da tempo i 15 richiedenti dalla possibilità di laurearsi [4]. Durante il breve dibattito, si è ben capito che il problema sta nel sovraccarico (e nell’insufficienza numerica, perciò) del personale tecnico. Si evidenzia quindi la non-risoluzione del problema, dato che proprio in questi giorni, sui forum studenteschi, numerosi laureandi si interrogano sulla possibilità di ottenere una sessione straordinaria a settembre.
"SOGLIE" E APPELLO A MAGGIO. Ai provvedimenti già esposti, sono state affiancate ulteriori misure:
una soglia massima di debito, 24 per NO e 3 materie per VO, oltre la quale non è possibile fare domanda di laurea;
il «diritto a un appello, concordato con i docenti, nel mese di maggio, per i laureandi di giugno».
E’ proprio quest’ultimo punto che, a pochi mesi dalla sessione estiva, causa qualche incidente di percorso agli studenti. Alcuni docenti, infatti, interpellati circa la loro disponibilità per un appello a maggio, si dichiarano contrari, si mostrano indisposti, appaiono inconsapevoli di una soluzione che loro stessi, all’unanimità, hanno votato in Consiglio.
C’è dell’imbarazzo, evidentemente, rispetto a queste modifiche. Quel che più sorprende è che parta dai docenti, più che dai già spaesati studenti.
CONTINUITA’ DI STUDI. Emerge poi, dalla continua richiesta di sessioni di laurea, un dato allarmante: agli studenti non bastano le sessioni ordinarie perché vogliono andare via. Quel "vogliono", ahimé, per il 90% è da leggersi come un "devono", dato che è opinione diffusa tra chi sceglie di emigrare che l’offerta specialistica di questa Facoltà e di questo Ateneo è assolutamente insufficiente.
Quindi, non solo tecnicamente costretti dalla propria Università a puntare il naso all’insù e a contare le decine di crediti da integrare in altri Atenei, ma tirati per l’orlo dei pantaloni e bloccati per mesi, prima di poter continuare a studiare.
L’idea che, nonostante il danno, lo studente debba subire anche la beffa da parte dello stesso luogo che non gli garantisce continuità di studi, lascia tanto, troppo amaro in bocca.
Andrà verificato, adesso, nelle sedi opportune, se è possibile identificare, nell’ambito del diritto allo studio, un originale (ma sacrosanto) diritto alla laurea.
Note
[1] pag. 15 (punto 7) del Verbale n. 10, 18 luglio 2006, consultabile qui
[2] ibidem
[3] ibidem; calendario delle sessioni di laurea (flett.unict.it)
[4] vedi topic sul forum di facoltà






