Ormai da qualche anno, per i soci e gli abbonati di Fuoricircuito, la presentazione di un’assortita scelta di cortometraggi provenienti dall’ultima edizione dell’ International Short Film Festival di Berlino è un appuntamento fisso all’interno del programma del cineclub ospitato dal Centro Zo (per dovere di cronaca va segnalato che mercoledì 21 maggio la proiezione di La plante humaine, a cui sarà presente lo stesso regista Pierre Hébert, chiuderà la stagione 2007/2008). Come di consueto, la selezione dei cortometraggi è stata curata e proposta al pubblico dallo stesso direttore del festival, Heinz Hermanns.
Tra gli appuntamenti più importanti nel panorama europeo per quanto riguarda il cortometraggio, l’Interfilm seleziona ogni anno almeno 500 titoli tra le migliaia di lavori inviati da tutti gli angoli del mondo da proporre nelle varie sezioni in cui si articola il festival. Infatti un pregio indiscutibile della manifestazione berlinese è quello di dare ampia visibilità ad ogni genere di proposta audiovisiva ; dal corto d’animazione in 2D o 3D al brevissimo filmino realizzato con il cellulare, dal cortometraggio dall’andatura spiccatamente narrativa a quello con tendenze sperimentali e di ricerca, dal breve video da guardare in metropolitana senza sonoro a quello dalle forme e dai contenuti più “bizzarri” (addirittura per quest’ultimo genere di lavori c’è una sezione apposita intitolata appunto “Shocking”). I parametri valutativi dei selezionatori del festival, come spiega lo stesso Hermanns, non sono quindi solo di carattere estetico ma premiano soprattutto l’originalità, la fantasia, la voglia degli autori di mettersi in discussione e di confrontarsi liberamente con le potenzialità del mezzo audiovisivo. In poche parole il requisito maggiormente apprezzato è l’assoluta libertà di espressione creativa.
Venendo propriamente alla selezione offerta alla platea di Fuoricircuito ieri sera, meritano almeno la menzione alcuni titoli che, a nostro parere, hanno spiccato su tutti gli altri : il surreale Moment De Gloire di Hendrik Moonen su un maniaco dell’igiene orale che prova a fermare una pallottola con i denti ; il documentaristico Klovnebarna (la traduzione dal norvegese è “bambini-clown”) che affronta non senza un velo di malinconica poesia il dramma dei bambini di strada ; l’esilarante animazione di No Fish !, notevole esempio di minimalismo unito ad una garbata ironia ; Lapsus, gustoso e sardonico cortometraggio animato di ispirazione freudiana come si evince dal titolo ; e infine, sempre secondo il nostro personale parere, il corto più bello della serata, il turco-tedesco Bende Sira di Ismet Ergun, piccolo grande omaggio dai toni pacatamente lirici alle emozioni (in)descrivibili che solo il cinema sa dare.
L’appuntamento con la prossima edizione dell’Interfilm è fissato per novembre di quest’anno. Per gli “aficionados” catanesi di Fuoricircuito sicuramente tra un anno circa.





