FACOLTA’/ Tesi di laurea specialistica e liste dei tesisti per ogni docente

Qualche novità per i laureandi

vendredi 27 avril 2007, par Roberto Pirruccio

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Negli ultimi mesi, tra consigli di facoltà, incontri formali ed informali, istituzionali e non, sono andate sviluppandosi alcune questioni scottanti - tra le tante ancora insolute - riguardo agli studenti laureandi di Lettere e Filosofia.

TESI DI SPECIALISTICA. La più eclatante, forse, è quella che ha interessato gli studenti dei corsi di laurea specialistica. Alcuni consigli di corso di laurea, infatti, hanno deciso di pronunciarsi, mediante votazione, a favore di un provvedimento del tutto arbitrario : impedire agli studenti di specialistica di sostenere la propria tesi con un relatore che insegni alla triennale. Ciò, a livello "legale", non è previsto dall’ordinamento didattico depositato al Ministero, né costituisce una regola, finché non passa dal Consiglio di Facoltà, l’unico organo con potere di delibera.

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Il peso della cultura

Come è facile intuire, si tratta di una trovata che crea un clima di subordinazione tra docenti di serie A e di serie B. Ed esclude, inoltre, una possibile, lecita continuità di studi o una caratterizzazione dell’argomento di tesi. Dopo qualche mese di chiarimenti, arrivati anche dal delegato d’Ateneo alla Didattica, prof. Cozzo, si è giunti alla giusta conclusione di permettere indistintamente la relazione delle tesi. Il Consiglio di Facoltà, attraverso una comunicazione del preside, ha espresso ciò che, in realtà, rappresenta semplicemente la riaffermazione di un principio già vigente, messo in discussione dalla volontà di alcuni professori.

LISTE TESISTI. Finalmente, dopo molti mesi di "raccolta" (feci richiesta a novembre), entro metà maggio saranno disponibili le tanto attese liste dei tesisti per ogni singolo docente. Queste liste dovrebbero risolvere definitivamente l’annoso problema dei viaggi infiniti dalla stanza di un docente a un altro, in cerca di un relatore "libero", con conseguente dispendio di energie, nervi, soldi e tempo.

Nel rispetto della privacy, sarà quindi possibile verificare quanti studenti (e per quale sessione) vengono seguiti da un professore, ottimizzando il lavoro di chi è alle porte della laurea.


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