La manipolazione dell’informazione più grave è forse proprio qui da noi, il Caso Catania.
Il Caso Catania del quale ha parlato Marco Travaglio il 27 Aprile all’Auditorium Giancarlo De Carlo [1], è una complessa vicenda che riguarda la magistratura catanese. Tutto è iniziato nel 2001, con le accuse sulla lobby che condiziona la giustizia nel Catanese lanciate dall’allora presidente del Tribunale dei minori, Giovambattista Scidà [2].
Le accuse non hanno mai avuto una effettiva verifica, perchè si è attuato una sorta di "rimbalzo" delle stesse, con complicati (e piuttosto difficili da comprendere) passaggi, che coinvolgono la procura di Messina chiamata a giudicare, quella di Catania che dovrebbe essere giudicata, la commissione Antimafia e il CSM. Forse questo "rimbalzo" è già una conferma delle accuse di lobbismo?
Si dice Caso Catania e si pensa subito al Catania calcio, alle sue traversie giudiziarie nella gestione Gaucci, passando per la morte dell’ispettore Raciti e arrivando agli odierni ricorsi dei tifosi. Certo si tratta di un grave "caso", ma in termini cronologici e soprattutto di gravità non è questo il vero Caso Catania. [3]
E’ a questo punto legittimo il sospetto di "manipolazione volontaria": si è sfruttata l’occasione del calcio, l’argomento di gran lunga più seguito in Italia, per insabbiare quasi totalmente un episodio dai risvolti oscuri ed inquietantissimi. E con questo trucco si è riusciti anche ad evitare l’informazione libera, quella spontanea degli utenti su internet, che normalmente anche su temi scottanti non lesina le notizie: provate a cercare Caso Catania su un motore di ricerca, è praticamente impossibile, se non si è già a conoscienza del fatto, trovare riferimenti [4].

- Lettera a Marco Travaglio
- Giambattista Scidà, catanese, a Marco Travaglio, autore de "I fatti scomparsi".
Ed ecco, nasce l’esigenza di cambiare nome, forse lo potremmo chiamare Fatto Catania, come nella lettera a Marco Travaglio che il Giudice Scidà ha fatto distribuire nel corso della presentazione di ieri.
FATTO CATANIA
Al di là delle responsabilità legali, ancora da accertare, è giusto che l’opinione pubblica attorno a questo caso si crei. L’intervento di Marco Travaglio è un inizio in questo senso, molte vicende grazie anche al suo contributo hanno avuto una grande eco. Ma trattandosi di vicende catanesi l’eco devono crearla i piccoli giornali, come Megaron. Ma non nascondo la speranza di poter leggere al più presto il nome di Giambattista Scidà anche su La Sicilia.
PICCOLA NOTA FINALE
Ad incontro quasi concluso, mentre viene assediato dai fan per gli autografi, Travaglio cede il microfono al giudice Giambattista Scidà [5]. La prontezza di Travaglio nel sistemare il microfono dell’anziano giudice, rappresenta il dettaglio rivelatore, la sfumatura che testimonia di un’autentica passione per il giornalismo, che la fama e il successo non hanno scalfito.
La scomparsa dei fatti - Introduzione
La scomparsa dei fatti - Parla Marco Travaglio
Note
[1] e più diffusamente su MicroMega altre info dall’incontroqui
[2] piccolo riassunto della vicenda qui e qui. Materiale per informarsi sulla vicenda in questo sito
[3] Piccolo appunto, forse un peccato veniale: durante il discorso molti si siano trovati spaesati, credendo si stesse parlando delle solite vicende calcistiche. Sarebbe stato forse meglio da parte di Marco Travaglio precisare la differenza.
[4] ricerca di esempio su Google
[5] che ricorda l’appuntamento del 4 Maggio con LIBERIAMOCI DALLA MAFIA alle 17:30 in aula A1 del Monastero - informazioni



